Ho un dolore alla spalla: è una periatrite?

Dott. Paolo Tamaro • 27 febbraio 2023
strumento per la tecarterapia

Non è detto, anzi potremmo dire che è improbabile: le cause di dolori e disfunzioni alla spalla sono molte, il termine periartrite è generico ed è per definizione applicato ad una forma morbosa caratterizzata da forte dolore alla spalla con difficoltà a compiere anche piccoli movimenti a causa del dolore stesso. Frequentemente invece i dolori alla spalla insorgono mentre si fa uno sforzo od uno specifico movimento e sono accompagnati da una riduzione dell’articolarità. In questo caso la causa è da ricercarsi in un contatto sotto-acromiale, una delle cause più frequenti dei dolori alle spalle.


Ma cosa si nasconde dietro questo strano termine?

Molto semplice, la muscolatura della spalla, che fa capo a quella cervicale, è spesso contratta in maniera permanente e ciò determina un sollevamento dell’omero che va e toccare la parte dell’osso che sta sopra di lui, appunto l’acromion. Insorge così il dolore e la disfunzione, oltre a molte altre complicanze che saranno oggetto dei prossimi blog.

Cosa si può fare ?


Bisogna decontratturare la muscolatura responsabile del sollevamento dell’omero con un tipo massoterapia trasversale profonda praticata nel nostro studio, in associazione ad altre terapie manuali se il contatto sotto-acromiale dura da tempo ed ha determinato delle complicanze, In genere si associa la TECAR terapia o le onde d’urto, a giudizio del fisiatra ed in base all’ecografia che il fisiatra spesso richiede, per ammorbidire la capsula e favorire la discesa dell’omero.

TECAR INDIBA COMPACT Plus
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vertebre
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I più diranno: mai sentito! Eppure la maggioranza dei disturbi della colonna vertebrale parte da lui . Come noto, le vertebre si muovono l’una sull’altra, ruotano quasi, e questo grazie a tutte le strutture anatomiche presenti nel segmento mobile intervertebrale. Iniziamo a parlare delle faccette articolari, le principali responsabili del movimento delle vertebre; sono quattro per ciascuna vertebra, due si articolano con la vertebra sopra e due con quella sotto, ovviamente a destra e sinistra. Il disco (sì, quello della famosa ernia) fa quindi solo da perno per il movimento. A queste strutture si aggiungono muscoli di vario tipo e legamenti, su cui in questa sede non mi dilungherò. Ma perché il segmento mobile è così importante nella genesi dei dolori della colonna? A causa di un meccanismo che il dott. Maigne, medico fisiatra di Parigi a cui si deve il famoso metodo manipolativo che io seguo, ha chiamato DIM nella traduzione italiana, cioè Disturbo Intervertebrale Minore . Si tratta di una irritazione del segmento mobile intervertebrale dovuto principalmente all’alterato movimento di una faccetta articolare (quindi ad esempio a posture scorrette che privilegiano la movimentazione di altre vertebre) che causa una infiammazione dell’articolazione (come tutte le articolazione, anche quelle delle vertebre non tollerano di essere mobilizziate parzialmente e quindi si infiammano, provate a tenere un polso ad un range articolare dimezzato per un anno e vedrete che presenterà fenomeni infiammatori, ma credetemi sulla parola, non fatelo sul serio). Questa infiammazione coinvolge nel tempo le altre strutture muscolari ed i legamenti del segmento mobile intervertebrale e causa appunto il DIM , situazione dolorosa che inizialmente può essere evidenziata solo con una pressione del processo spinoso della vertebra (quello appuntito che sentite sotto la pelle), poi diventa doloroso di suo e determina la contrattura muscolare della muscolatura paraspinale, quella che potete sentire accanto alla colonna. Ed ecco le cervicalgie e le lombalgie, passando per le dorsalgie. Ma come tutto ciò porta ad una cura? Nelle fasi inziali il DIM può essere manipolato (dal medico chirurgo col metodo di Maigne! ) che valuta con cura alcuni paramenti essenziali, oltre un certo limite non è più manipolabile, quindi si opta per il rilassamento della muscolatura coinvolta (massoterapia trasversale profonda) e la riduzione dell’infiammazione del segmento mobile intervertebrale (TECAR) . Poi si consiglierà al paziente una corretta ginnastica medica . Da questo si evince anche l’ importanza della prevenzione : i dolori della colonna sono risolvibili con una certa facilità agli inizi, quando ed entro una certa età possibile manipolare la colonna con ottimi risultati. Quando la patologia è avanzata, le manipolazioni non sono più eseguibili le terapie funzionano, ma diventano molto più lunghe. Dott. Paolo Tamaro