Distorsione di Caviglia

Dott. Paolo Tamaro • 9 luglio 2024
Mano tiene tecar su caviglia

Difficile conoscere qualcuno a cui non sia capitato, indubbiamente il dolore è molto forte e la nostra capacità di camminare verrà limitata per un po'. Una radiografia è sempre raccomandabile, spesso le fratture si nascondono bene ed è importate riconoscerle per tempo, ma nella maggior parte dei casi la frattura non c’è.


Bene, tutto tornerà come prima nel giro di una decina di giorno. Ma se non succede?


Potrebbe trattarsi di una lesione legamentosa, abbastanza frequente, di solito interessa il legamento peroneo-astragalico anteriore. La diagnosi va fatta con una risonanza magnetica della caviglia, o con un’ecografia, previa visita specialistica fisiatrica o ortopedica, la terapia va poi imposta dal fisiatra ed in genere consiste nel togliere la componente infiammatoria col TECAR e successivamente rieducare la funzionalità dell’articolazione con esercizi terapeutici.


Errori frequenti:


Un errore frequente è quello di iniziare tali esercizi in una fase ancora infiammatoria. Oltre a rischiare un probabile aumento dei dolori, la riabilitazione così condotta non porta frutto in quanto la spina irritativa costituita dalla lesione ancora attiva riduce o annulla la risposta alle terapie




È  quindi molto importante rivolgersi ad uno specialista in fisioterapia ortopedica e traumatologica.

Con un approccio riabilitativo corretto e tempestivo, potrete tornare presto alle vostre normali attività senza correre il rischio di complicazioni.

Non esitate a contattare il Dott. Tamaro per fissare un appuntamento e ricevere il supporto di un professionista esperto.

TECAR INDIBA COMPACT Plus
Autore: Paolo Tamaro • 18 settembre 2026
Il Centro Fisioterapico Fisiocenter del dott. Paolo Tamaro rinnova la propria dotazione tecnologica con l’introduzione di due nuove TECAR INDIBA COMPACT Plus, dispositivi di ultima generazione progettati per supportare il lavoro del fisioterapista in diversi percorsi riabilitativi.
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Il Centro Fisioterapico Fisiocenter del dott. Paolo Tamaro amplia il proprio team con l’ingresso della dott.ssa Fiammetta Tamaro, medico chirurgo specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa. Una nuova presenza professionale che rafforza l’attività specialistica del centro e prosegue un percorso familiare dedicato ..
vertebre
Autore: Dott. Paolo Tamaro • 14 luglio 2025
I più diranno: mai sentito! Eppure la maggioranza dei disturbi della colonna vertebrale parte da lui . Come noto, le vertebre si muovono l’una sull’altra, ruotano quasi, e questo grazie a tutte le strutture anatomiche presenti nel segmento mobile intervertebrale. Iniziamo a parlare delle faccette articolari, le principali responsabili del movimento delle vertebre; sono quattro per ciascuna vertebra, due si articolano con la vertebra sopra e due con quella sotto, ovviamente a destra e sinistra. Il disco (sì, quello della famosa ernia) fa quindi solo da perno per il movimento. A queste strutture si aggiungono muscoli di vario tipo e legamenti, su cui in questa sede non mi dilungherò. Ma perché il segmento mobile è così importante nella genesi dei dolori della colonna? A causa di un meccanismo che il dott. Maigne, medico fisiatra di Parigi a cui si deve il famoso metodo manipolativo che io seguo, ha chiamato DIM nella traduzione italiana, cioè Disturbo Intervertebrale Minore . Si tratta di una irritazione del segmento mobile intervertebrale dovuto principalmente all’alterato movimento di una faccetta articolare (quindi ad esempio a posture scorrette che privilegiano la movimentazione di altre vertebre) che causa una infiammazione dell’articolazione (come tutte le articolazione, anche quelle delle vertebre non tollerano di essere mobilizziate parzialmente e quindi si infiammano, provate a tenere un polso ad un range articolare dimezzato per un anno e vedrete che presenterà fenomeni infiammatori, ma credetemi sulla parola, non fatelo sul serio). Questa infiammazione coinvolge nel tempo le altre strutture muscolari ed i legamenti del segmento mobile intervertebrale e causa appunto il DIM , situazione dolorosa che inizialmente può essere evidenziata solo con una pressione del processo spinoso della vertebra (quello appuntito che sentite sotto la pelle), poi diventa doloroso di suo e determina la contrattura muscolare della muscolatura paraspinale, quella che potete sentire accanto alla colonna. Ed ecco le cervicalgie e le lombalgie, passando per le dorsalgie. Ma come tutto ciò porta ad una cura? Nelle fasi inziali il DIM può essere manipolato (dal medico chirurgo col metodo di Maigne! ) che valuta con cura alcuni paramenti essenziali, oltre un certo limite non è più manipolabile, quindi si opta per il rilassamento della muscolatura coinvolta (massoterapia trasversale profonda) e la riduzione dell’infiammazione del segmento mobile intervertebrale (TECAR) . Poi si consiglierà al paziente una corretta ginnastica medica . Da questo si evince anche l’ importanza della prevenzione : i dolori della colonna sono risolvibili con una certa facilità agli inizi, quando ed entro una certa età possibile manipolare la colonna con ottimi risultati. Quando la patologia è avanzata, le manipolazioni non sono più eseguibili le terapie funzionano, ma diventano molto più lunghe. Dott. Paolo Tamaro