Cervicalgia: è utile eseguire una radiografia?

Dott. Paolo Tamaro • 9 luglio 2024
Mano tiene tecar su caviglia

È utile eseguire una radiografia quando si accusa un dolore al tratto cervicale?


Dipende da molti fattori: anzitutto l’età, dolori improvvisi su un quando di benessere possono essere legati a riduzione di altezza dei corpi vertebrali, i cosiddetti crolli porotici, che possono essere pericolosi in quanto talora interessano componenti del sistema nervoso e ciò è più frequente con l’avanzare dell’età. 


In età più giovanili un dolore di recente insorgenza alla cervicale in genere non necessita subito di essere indagato con radiografie, spesso di tratta di reazioni muscolari a infiammazione del segmento mobile intervertebrale, legato a fatti posturali. Una buona fisioterapia composta da massoterapia alla muscolatura interessata e TECAR a livello del segmento mobile intervertebrale normalmente risolve la situazione, salvo poi la tendenza alle recidive che purtroppo sono quasi inevitabili ed in genere avvengono dopo circa un anno dalle fine di un ciclo correttamente eseguito (per cui è sempre raccomandabile ad un anno un breve ciclo di richiamo).


Se invece i dolori sono forti e recidivanti la radiografia va fatta: oltre ad escludere malformazioni congenite, è importante verificare che piccoli traumi o sovraccarichi prolungati non abbiano causato listesi (scivolamenti vertebrali) o altri danni.


Un elemento non patologico che può emergere dalla radiografia, ma che è molto importante per lo svolgere della fisioterapia, è la rettificazione della fisiologica lordosi, della quale tratterò in un blog successivo.


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I più diranno: mai sentito! Eppure la maggioranza dei disturbi della colonna vertebrale parte da lui . Come noto, le vertebre si muovono l’una sull’altra, ruotano quasi, e questo grazie a tutte le strutture anatomiche presenti nel segmento mobile intervertebrale. Iniziamo a parlare delle faccette articolari, le principali responsabili del movimento delle vertebre; sono quattro per ciascuna vertebra, due si articolano con la vertebra sopra e due con quella sotto, ovviamente a destra e sinistra. Il disco (sì, quello della famosa ernia) fa quindi solo da perno per il movimento. A queste strutture si aggiungono muscoli di vario tipo e legamenti, su cui in questa sede non mi dilungherò. Ma perché il segmento mobile è così importante nella genesi dei dolori della colonna? A causa di un meccanismo che il dott. Maigne, medico fisiatra di Parigi a cui si deve il famoso metodo manipolativo che io seguo, ha chiamato DIM nella traduzione italiana, cioè Disturbo Intervertebrale Minore . Si tratta di una irritazione del segmento mobile intervertebrale dovuto principalmente all’alterato movimento di una faccetta articolare (quindi ad esempio a posture scorrette che privilegiano la movimentazione di altre vertebre) che causa una infiammazione dell’articolazione (come tutte le articolazione, anche quelle delle vertebre non tollerano di essere mobilizziate parzialmente e quindi si infiammano, provate a tenere un polso ad un range articolare dimezzato per un anno e vedrete che presenterà fenomeni infiammatori, ma credetemi sulla parola, non fatelo sul serio). Questa infiammazione coinvolge nel tempo le altre strutture muscolari ed i legamenti del segmento mobile intervertebrale e causa appunto il DIM , situazione dolorosa che inizialmente può essere evidenziata solo con una pressione del processo spinoso della vertebra (quello appuntito che sentite sotto la pelle), poi diventa doloroso di suo e determina la contrattura muscolare della muscolatura paraspinale, quella che potete sentire accanto alla colonna. Ed ecco le cervicalgie e le lombalgie, passando per le dorsalgie. Ma come tutto ciò porta ad una cura? Nelle fasi inziali il DIM può essere manipolato (dal medico chirurgo col metodo di Maigne! ) che valuta con cura alcuni paramenti essenziali, oltre un certo limite non è più manipolabile, quindi si opta per il rilassamento della muscolatura coinvolta (massoterapia trasversale profonda) e la riduzione dell’infiammazione del segmento mobile intervertebrale (TECAR) . Poi si consiglierà al paziente una corretta ginnastica medica . Da questo si evince anche l’ importanza della prevenzione : i dolori della colonna sono risolvibili con una certa facilità agli inizi, quando ed entro una certa età possibile manipolare la colonna con ottimi risultati. Quando la patologia è avanzata, le manipolazioni non sono più eseguibili le terapie funzionano, ma diventano molto più lunghe. Dott. Paolo Tamaro